Visualizzazione post con etichetta §Teledipendenze§. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta §Teledipendenze§. Mostra tutti i post

mercoledì 27 aprile 2011

Un giorno di vita...su youtube

§Teledipendenze§

"La Vita in un Giorno" è un esperimento globale storico per creare il primo lungometraggio al mondo generato dagli utenti: un documentario girato in un solo giorno, anche da te. Il 24 luglio, avrai 24 ore di tempo per immortalare uno spaccato della tua vita con la videocamera."

Così veniva lanciato su youtube nell'estate 2010 il "futuro" documentario di Kevin MacDonald (regia) e Ridley Scott (produttore).

Oggi possiamo finalmente vedere un primo risultato.



Di tutti i filmati registrati il 24 luglio 2010 e caricati sul canale youtube Life in a day (ovviamente disponibile in tutte le lingue...) inferiori ai 10 minuti di durata, i "migliori" a insidacabile giudizio dei produttori, sono stati integrati nel documentario Life in day (ridondante...ma marketing friendly) poi presentato al Sundance Film Festival. Headline della campagna di lancio "un film girato da voi".
Ovviamente il film uscirà nelle sale il 24 luglio 2011, a un anno dal lancio del progetto.

Inutile dire che queste operazioni puzzano di viral marketing da lontano e il tentativo di sfruttare economicamente gli user generated contents sembrano sempre facili e vincenti sulla carta, ma spesso perdenti a conti fatti.

Chi vivrà vedrà...o in questo caso "caricherà" sul canale...

Se volete un anteprima...voltate pagina. Date un'occhiata al trailer. Continua...Read more!

domenica 17 aprile 2011

Quando i freaks sono italiani

§Teledipendenze§

Willwoosh
Canesecco
AboutWayne
Nonapritequestotubo
Cicciasan
Electric Diorama

Se questi nomi non vi dicono niente significa che nell'ultimo anno avete frequentato poco il panorama youtube italiano.
Perché queste sono le nuove youtube celebrities, ragazzi saliti agli onori delle visualizzazioni grazie ai loro "canali" privati (leggi youtube channels) e a una serie di video amatoriali (ma neanche poi tanto) in cui si prendono gioco degli utlimi fenomeni di fandom (Twilight in primis) ma anche di se stessi.
Ragazzi tra gli altri ma con una maggiore abilità di trasformarsi in personaggi capaci di "far salire le visualizzazioni youtube", uno dei nuovi modi per "rendersi visibili" in rete.

Queste piccole celebrities hanno già un loro seguito di fan affezionati su cui contare quando lanciano nuovi video o progetti. Si pensi che quando Willwoosh ha postato un video in cui annunciava la chiusura del suo canale (un pesce d'aprile ben congeniato) le visualizzazioni hanno superato la cifra 500.000 e continuano a salire a distanza di un anno.
Le aziende pagano per raggiungere queste cifre.
Questi "nativi" della rete le ottengono con un pesce d'aprile.

Ora Willwoosh e compagnia abbandonano i nickname che li hanno resi famosi e lanciano un progetto ambizioso: una web serie che incrocia fantasy e mistery e va a intercettare il pubblico "pop" di prodotti come the vampire diaries ma utilizza un linguaggio sofisticato (la serie guida è, dichiaratamente, la britannica Misfits).
Claudio di Biagio (canale nonapritequestotubo) ne è regista insieme a Matteo Bruno (canale cane secco) e sceneggiatore insieme a Guglielmo Scilla (canale Willwoosh) e Giampaolo Speziale (About Wayne), tutti e tre insieme a Ilaria Giachi, Claudia Genolini (canale cicciasan) e Andrea Poggioli (Electric Diorama) ne sono gli interpreti.


La prima puntata postata l'8 aprile sul canale ufficiale freakstheseries ha già superato le 300.000 visualizzazioni in meno di 8 giorni.
L'esperimento di una serie tv fuori dalla tv che cerca il suo pubblico online a dispetto di produttori e investitori non può non ricordare l'esperimento di Doctor Horrible sing-a-long blog.

La prossima puntata sarà postata il 22 aprile.

Quanto tempo passerà prima che qualche investitore si accorga dei freaks italiani?

Se volete saperne di più...voltate pagina!.

. 5 cose a caso su Willwoosh, canesecco si confronta con il doppiaggio e gli About Wayne fanno una cover dei Beatles e presto gli altri.... Continua...Read more!

sabato 16 aprile 2011

La zanzara nel tritacarne

§Teledipendenze§

In un'epoca in cui i brand names sono quelli che fanno vendere i giornali e fanno "audience" in tv, perché si portano dietro un seguito di fan e quindi di pubblico (vedi il caso Saviano ma non solo), non stupisce che attorno a Giuseppe Cruciani, noto conduttore e giornalista radiofonico, noto al pubblico per il suo irriverente programma "la zanzara" dove mette alla berlina volti noti del mondo della politica, sia stato costruito un programma tv con simile profilo.
Il Tritacarne ha esattamente lo stesso intento che ha "la zanzara" tanto che il programma radiofonico serve come serbatoio da cui attingere per realizzare quello televisivo. L'archivio sonoro di sua stessa produzione viene usato da Cruciani per decostruire, o meglio tritare gli ospiti televisivi assenti (nella prima puntata De Magistris e la Santanché) ma radiofonicamente presenti.



Forse più interessante del programma vero e proprio è stata la campagna promozionale in cui Cruciani, novello Dexter, si presenta al pubblico come il macellaio di turno che mette nel tritacarne i suoi ospiti perchè solo "facendo a pezzi" una persona la si può conoscere veramente.

La star radiofonica si trasforma in un serial killer televisivo al contrario di quanto suggeriva il famoso refrain "Tv killed the radio star". In questo caso il brand name passa dall'etere, allo schermo, fino alla rete (current è vista soprattutto online) mantenendo la propria aura di celebrity e potenziandola a ogni passaggio.

Non c'è dubbio che dopo i fallimentari tentativi di Complotti e Controcampo Cruciani abbia trovato un format adatto a sfruttare il personaggio radiofonico che ha cstruito negli anni.

Date un'occhiata a uno degli spot e se volete vedere l'intera campagna e la prima puntata del tritacarne...voltate pagina!. ...Il secondo spot e la prima puntata.... Continua...Read more!

lunedì 25 maggio 2009

L'autunno è glee

§Teledipendenze§

La Fox (il canale americano non quello che vedete su Sky) dopo aver messo in crisi gli ascolti dei grandi network ha messo a segno un altro colpo non da poco.
In un periodo dell'anno per così dire "morto" da un punto di vista televisivo (tutte le grandi serie hanno già chiuso le loro stagioni) e facendo leva sul traino dell'ultima puntata di American Idol ha mandato in onda il pilot del suo show autunnale di punta, GLEE, con ben quattro mesi di anticipo rispetto alla sua effettiva trasmissione.

Mossa azzardata? Colpo di testa provocato dal caldo? Ha senso mandare la prima puntata di una serie che gli spettatori seguiranno solo a ottobre?

A giudicare dai primi riscontri Fox, e soprattutto l'autore più controverso degli ultimi anni, Ryan Murphy (quello di Nip/Tuck per intenderci), sembrano aver fatto centro.

Sul web è già scoppiata la Glee-mania. E se volete essere contagiati date un 'occhaita a questo...



La cosa più interessante però sono le parti musicali, assolutamente geniali.

Il numero finale è ai primi posti nelle ricerche su youtube e la canzone Don't stop believing è al primo posto dei download su itunes.



E se volete saperne di più...voltate pagina!La storia di Will Schuester, giovane professore di spagnolo che sogna di riportare il club musicale della scuola al successo dei vecchi tempi potrebbe sembrare un po' scontata. Un incrocio tra High School Musical e Fame...ma nondimentichiamo che dietro la macchina da presa c'è la mente malata (e lo dico con profonda ammirazione) di Ryan Murphy.
Ed ecco allora che l'immagine patinata della piccola scuola dell'Ohio con il suo club di vincenti Cheer leader (la scena inizial non può non ricordare il glam di "Ragazze nel pallone") rivela fin dall'inizio le prime crepe. Più che a Beverly Hills 90210 sembra di stare a Popular...i personaggi inizialmente dipinti come macchiette (il bel quarter back che tormenta il ragazzino gay, la professoressa svampita con la mania dell'igiene, la ragazza che pensa già di essere una star e per questo appone accanto alla sua firma delle stelline dorate, il ragazzo disabile che si rifugia nel club musicale perché è l'unico che lo ha accetato, la cheer leader bellissima che ha fatto voto di castità...) rivelano scena dopo scena lati nascosti e insospettabili.

Nel cast volti più o meno noti e qualche attore feticcio di Murphy...divertitevi a riconoscerli!
bax Saki Continua...Read more!

mercoledì 3 settembre 2008

Un regalo per gli orfani di Potter...anzi due!

§Teledipendenze§

Lo so, lo so. Neanche il nuovo splendido lungometraggio animato di Miyazaki può cancellare dalla mente di tutti voi Potterofili la rabbia e lo sconforto per lo spostamento di Harry Potter e il Principe Mezzosangue al 17 luglio 2009. E per chi ancora non l'avesse saputo...scusate per la doccia fredda.



Spostare un film annunciato per il 21 novembre 2008 addirittura all'estate del 2009 sembra una cosa assurda, inspiegabile, folle. Me ne rendo conto. E me lo hanno dimostrato chiaramente le telefonate e le mail che mi sono arrivate nelle ultime settimane. I toni decisamente sono sopra le righe...E allora ho deciso di dedicare a voi orfani di Harry una breve interpretazione dell'accaduto. Se non renderà la pillola meno amara almeno le darà un nome...

Bene il nome della pillola in questione si chiama "distribuzione strategica". Se volete saperne di più vi aspetto dopo il salto nell'altra pagina, ma per tutti quelli che preferiscono rimanere sulle loro (per altro a mio parere assolutamente legittime) posizioni (leggi: non me ne frega niente della strategia della Warner, aspettavo quel film da un anno, sono solo dei gran bastardi) passiamo a cose più amene.

All'inizio dell'estate Aya mi ha dedicato un racconto in due puntate, soggetto i Tokyo Hotel. Già vedo metà di voi storcere il naso. Ma non fatevi spaventare dalle urla dei furetti tedeschi! Sono finalmente riuscita a leggere la prima parte del racconto e devo dirvelo...ho riso fino alle lacrime e in certi momenti mi son pure commossa. Alcuni di voi leggendolo riconosceranno episodi, passioni e caratteri legati alla vita di Aya. Altri magari rimarranno stupiti dal linguaggio schietto, diretto e, diciamolo, "da scaricatore di porto", con cui Aya ha tratteggiato questa commedia scolastica...ma io lo trovo assolutamente adatto a rappresentare il mondo dei ragazzini d'oggi e del resto chi meglio di Aya conosce il loro linguaggio quotidiano? insomma se volete farvi due risate ed entrare nel contempo nel magico mondo di Aya vi consiglio di fare un salto a leggere questa storia scritta tutta d'un fiato. Io l'ho fatto e non me ne sono pentita. In ogni caso questo è anche un modo per ringraziare Aya di avermi dedicato questa sua ultima allegra fatica!

Ecco il link diretto alla prima parte del racconto "Il tinto, il pastore bergamasco e la ballerina".

Per tutti quelli che vogliono scoprire gli effetti collaterali della pillola "distribuzione strategica" ci vediamo dopo il salto, per gli altri...ho sentito dire che la cioccolata è sempre una buona soluzione per le delusioni sentimentali.... Benvenuti a tutti voi che avete osato varcare questa soglia...eh eh eh (risatina satanica).
Questa stoira comincia da uno sciopero e incredibilmente non siamo in Italia ma in America. Dopo anni gli sceneggiatori di serie tv e cinematografiche decidono che è finalmente arrivato il momento di far valere le proprie ragioni. Loro che sono i veri ideatori e motori delle serie di cui tanti si sono innamorati sono anche quelli che meno beneficiano del loro successo. Gli sceneggiatori infatti non avevano alcun diritto sui proventi proventi che arrivano da Internet e dai dvd (sia noleggio che vendita) legati ai prodotti televisivi, settori dove oggi si trovano i maggiori margini di guadagno per i Network. Detto fatto al grido di “Quando loro vengono pagati, noi veniamo pagati“, il combattivo sindacato della WGA inizia lo sciopero a Novembre 2007. Nessuno scriverà più una riga. Betty smette di correre da una parte all'altra in aiuto di Daniel e neppure Mode pubblica più articoli. Meredith non parla più con Derek e gli specializzandi non salvano più dodici vite al giorno. Jack non lotta più contro Ben e per portare via i sopravvissuti dall'isola e il triangolo amoroso con Kate e Sawyer è un lontano ricordo. Susan e Mike la fanno finita con il loro tira e molla, Bree non organizza più "perfetti rinfreschi", Gabrielle dimentica lo shopping e Lynette non deve più scegliere tra lavoro e famiglia.
Se gli sceneggiatori sono in sciopero i loro personaggi scenderanno in piazza al loro fianco, con tanto di cartelli
Da Novembre a Febbraio lo sciopero ha letteralmente stravolto la stagione televiva americana e ha fatto sentire i primi effetti anche sui palinsesti italiani.
Per tutti i tifosi di Davide (ricordate il piccolo Davide contro il grande Golia? No? Niente Bibbia a casa vostra? Vabbeh pensate a Harry Potter volume 1 contro Voldemort e avrete un'idea della disparità dello scontro) bisogna dire che Davide, ovvero la WGA, ha vinto. Gli sceneggiatori avranno una compensazione per i proventi che arrivano da Internet e dai dvd, all'inizio una cifra “fissa” (circa 1500 dollari ad episodio), successivamente una percentuale fissa (il 2%).

Ma cosa ha che fare tutto questo con Harry Potter? Ma come non vi hanno mai parlato del Butterfly Effect? La famosa farfalla che sbatte le ali e provoca un uragano dall'altra parte del mondo...insomma qui è successa una cosa simile: la farfalla (leggi gli sceneggiatori ha sbattuto le ali in America e le conseguenze si sentono nel resto del mondo...

Lo sciopero degli sceneggiatori infatti ha mandato in tilt la macchina distributiva di Hollywood: tutte le uscite programmate sono state spostate o messe indiscussione.
Harry Potter per primo. Praticamente si è aperta una grande partita a scacchi tra le varie case di produzione e i loro film in uscita per accaparrarsi una data "remunerativa".

Ecco allora che in questo caos la Warner Bros, rappresentata da Alan Horn, ha annunciato che HArry Potter e il Principe Mezzosangue uscirà in estate (luglio 2009) e non in inverno (novembre 2008) come previsto.
L'estate per il box-office statunitense è un periodo d'oro. A differenza dell'Italia di solito i "grandi film" si fanno uscire d'estate e il recente successo del Cavaliere Oscuro non ha fatto altro che confermare questa prassi.
Anche perché i film che escono in inverno devono sempre fare i conti con il gigate Disney che quest'anno sembra aver tirato fuori un pezzo grosso...beh sicuramente non nella taglia...
Il protagonista del nuovo film della Pixar ehm coff coff volevo dire Disney è Bolt un cane speciale, star della tv dove interpreta un supereroe e convinto di avere super poteri anche nella vita reale. Sarà dura accettare la realtà, lo aiuteranno i suoi amici.



L'uscita programmata del film era ed è rimasta il 26 novembre 2008 data in cui doveva uscire anche Twilight, film evento tratto dalla famosa saga di Stephenie Meyer, storia d’amore tra una mortale, Bella Swan, (Kristen Stewart) ed un vampiro di nome Edward Cullen (Robert Pattinson).



Lo spostamento di Harry vi sembra un pochino più sensato ora? Ma andiamo avanti perché dopo l'annuncio della posticipazione di HArry Potter e il Principe Mezzosangue, Twilight viene anticipato di 3 settimane prendendo di fatto il posto di Harry Potter, il 21 novembre 2009 appunto. Cosa ancora più sospetta se si pensa che questo doveva essere il grande rivale della saga potteriana (come del resto lo è nelle vendite dei libri) e che il protagonista è una vecchia conoscenza di Potter, lo sfortunato Cedrik.
Fox News ha suggerito che sullo spostamento di Harry Potter abbia avuto peso, oltre alla questione meramente economica, anche il fatto che Daniel Radcliff debutterà fra breve a Broadway con Equus spettacolo in cui appare completamente nudo in alcune scene. E’ possibile che la Warner abbia avuto paura che questo potesse minare il successo di Harry Potter, rovinandone l’immagine “per famiglie”.

La Warner Bros, invasa dalle proteste dei fan, si difende come può ma pare difficile giustificare questa scelta in termini che non siano monetari...

"La decisione di posticipare l’uscita di Harry Potter e il Principe Mezzosangue non è stata presa alla leggera, e non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di deludere i fans. Sappiamo di dovere a tutti voi il successo della saga e vi ringraziamo per tutto il vostro entusiasmo e supporto. Consolatevi pensando che, anche se dovrete aspettare un po’ più a lungo per vedere il Principe Mezzosangue, l’attesa fino all’uscita di Harry Potter e i Doni della Morte (la cui uscita è prevista per il novembre 2010) sarà molto più breve. Siamo spiacenti di avervi delusi ma siamo sicuri che se avrete pazienza, vi renderete conto che sarà valsa la pena di aspettare”. (ComingSoon.net)

Va anche detto che nel mese di Novembre, per la precisione il 14, doveva uscire anche Australia, il nuovo film di Buz Luhrman con la Kidman e Jakman etichettato da molti come il film da battere ai prossimi Oscar.



La Warner ha pensato bene di togliere Harry dalle grinfie laccate di Nicole e da quelle taglienti dell'ex Wolverine? Fatto sta che dopo la "mossa" della Warner Australia è stato posticipato di 12 strategicissimi giorni, ovvero dal 14 al 26 novembre. In perfetto clima “Thanksgiving”. Il weekend del Ringraziamento negli Usa è solitamente ricchissimo, con molte più possibilità, da parte di Australia, di incassare molto di più al suo weekend d’apertura di quanto avrebbe potuto fare con il fine settimana del 14 novembre, che sarà focalizzato tutto o quasi a questo punto sul nuovo film della saga di 007 Quantum of Solace....

Come vi dicevo una partita a scacchi che si decide all'ultima mossa. Chi è riuscito a dare scacco matto lo dirà il botteghino...intanto chissà che mossa avrebbe fatto Bobby Fisher?

BAx
Saki
Continua...Read more!

domenica 4 maggio 2008

Prove di amicizia

§Deliri in famiglia§

Ti ritrovi a dover preparare uno stand up per una manifestazione a cui la tua radio deve partecipare.
Solo che hai già organizzato un lungo fine settimana tra i monti stile Heidi con i tuoi amici.
Parlando di tempismo...
Decidi di unire l'utile al dilettevole e ti porti il lavoro in montagna...perché in fondo sei sempre a casa tua!
Ecco una scelta così può far sfiorare il disastro...perché i tuoi amici aspettano da settimane questa rimpatriata e *tu* ti stai portando il lavoro in vacanza!
E invece questo è uno di quei momenti in cui ti accorgi che i tuoi amici *sono* davvero amici.
Perché ti accompagnano a scegliere il compensato giusto per realizzare il cartellone e passano 2 ore con te nel reparto "fai da te" a esaminare il miglior rapporto qualità prezzo per i colori acrilici che userai mentre in tv c'è il nuovo episodio di Doctor House...
Perché ti aiutano a stendere la cementite sul compensato e ti aiutano a scartavetrare...
Perché mentre tracci il disegno guida ti preparano da mangiare...
Perché passano il pomeriggio a colorare la scritta del logo in arancione...
Perché portano con sé gli attrezzi per sagomare il cartellone...
Perché preparano un super barbecue mentre tu passi la vernice lucidante...
E perché tra una cosa e l'altra passeggiano con te per chilometri in salita "così ti distrai", condividono té e chiacchiere "così ti riprendi", ti fanno ridere e ti raccontano di sé, dividono con te la pizza che hanno aspettato di mangiare per giorni...
Puliscono e rassettano tutta la casa mentre tu, a lavoro ultimato (e a proposito il risultato è al di sopra delle aspettative), vai a fare l'ennesima passeggiata in montagna per sgranchirti le ossa...

Quindi quello che serve per trasformare il tuo tempo in qualcosa che valga la pena di ricordare sono un gruppo di amici "come si deve"!

ma passando a...

§Teledipendenze§

Voi eletti possessori di Sky non perdetevi Damages, un piccolo capolavoro con una Glenn Close forse un po' sopra le righe ma sempre e comunque grandiosa...la serie è partita il 30 aprile su AXN (canale 134 di Sky) con un doppio episodio, e va in onda ogni mercoledì alle 21.
La cosa geniale è che il telefilm è sempre in bilico tra passato e presente...si parte dall'omicidio del fidanzato della protagonista, Ellen Parsons (Rose Byrne), neolaureata e aspirante avvocato, collaboratrice dello studio della famosissima Patty Hewes (Glenn Close), avvocato affermato e senza scrupoli.
Nella prima puntata sembra già tutto chiaro. Ellen, sottoposta allo stress di una causa estenuante e pericolosa per cui ha sacrificato la sua vita privata, ha ucciso il suo promesso sposo in un accesso di rabbia...scontato...
Ma è davvero Ellen la colpevole? Come ha potuto una brillante mente come la sua crollare così? Come è potuta passare in così poco tempo dalle stelle alle stalle? Ecco quello che tiene gli spettatori incollati alla serie, non tanto la speranza che Ellen non sia colpevole, ma la voglia di scoprire come una ragazza piena di valori e morale con un fidanzato e una famiglia perfetti e amorevoli abbia potuto trasformarsi in una donna senza scrupoli come la sua mentore Glenn Close e, per di più, in un'assassina...
Attraverso una serie di flashback Damages ricostruisce tassello dopo tassello un puzzle dal disegno misterioso in cui si muovono figure ambigue e multisfaccettate e dove niente è mai come sembra...

Segnalo l'interpretazione di un generoso e inedito Tedd Danson, capace di interpretare un personaggio scomodo e fastidioso come i nostri peggiori difetti quando li vediamo riflessi negli altri...

Insomma mercoledì correte ad accendere il satellite...e state lontani, lontanissimi dai cinema, soprattutto se qualcuno di vostra conoscenza ha avuto la malaugurata idea di proporvi la visione di Step Up 2...e vi assicuro che il mio problema maggiore non è stato non aver visto il primo Step Up...ma sopravvivere alla visione del secondo!
"mia madre morta mi diceva sempre sii te stessa"...ecco una partenza così ti fa venir volgia di uscire dalla sala e correre ad accendere la tv su "Ti lascio una canzone" della Clerici...

Invece per chi come me andrà a vedere Iron man questa settimana...non uscite dal cinema prima dei titoli di coda! Uomo avvisato...

Ah e notizia dell'ultima ora i Bee Hive si esibiranno sabato prossimo alle 18 nella piazzetta accanto al Cinema Apollo (Milano)...che dire uomo avvisato...

Bax
Saki
Continua...Read more!

mercoledì 9 aprile 2008

Il ritorno di Anne

§Teledipendenze§

Perché ripubblico questo disegno? Per esprimere tutta la mia gioia di fronte alla scelta di Italia 1 di riproporre lo splendido anime Anna dai capelli rossi (赤毛のアン Akage No An) del grande Isao Takahata. Me ne sono accorta per caso, mentre facevo colazione "all'alba" delle 7.00! Decisamente un dolce risveglio...anche perché stavo gustandomi uno dei tortelli dolci cucinati dalla mia adorata Noni! Non so se è stato il sapore antico dei tortelli o quello dolcemente nostalgico trasmesso dalla visione di un anime che ha segnato la mia infanzia, ma ho provato qualcosa di simile a quello che Proust descrive ne Alla ricerca del tempo perduto quando assaporando una madeleine ricorda le giornate d'infanzia passate a casa della zia malata a Combray.
Per un attimo anch'io sono tornata bambina, gli occhi ancora assonnati, ma spalancati di fronte alla natura meravigliosa in cui si muoveva Anne, la tazza di latte fumante davanti e il profumo dei tortelli nelle narici, il grembiule bianco ancora sbottonato e la cartella rosa pronta per la scuola.

E se anche voi avete voglia di fare un viaggio "a ritroso nel tempo con calzari di vento" (se riconoscete questa citazione siete anche voi dei "fiaba-dipendenti")
date un'occhiata alla sigla originale...



E giusto per tediarvi un altro po'..ecco qualche spezzone del serial che ovviamente posseggo nella sua versione completa, ovvero un mega cofanetto DVD, acquistato direttamente sull'Isola del Principe Edward in Canada durante uno dei miei viaggi...



...cosa c'entra Anna dai Capelli rossi con l'Isola del Principe Edward? Semplice! E' il luogo di nascita di Lucy Maud Montgomery, autrice dei libri da cui sono tratti Anime e Serial. Tra l'altro è una parte stupenda del Canada, proprio di fronte al New Brunswick, se avete intenzione di fare un viaggio nel Paese dei pancake a dello sciroppo d'acero non saltatela!!

Umore: nostalgica

Bax
Saki Continua...Read more!

giovedì 31 gennaio 2008

Ritorni di fiamma...un secchio d'acqua please!

§Teledipendenze§


Ci sono notizie che DEVONO essere diffuse. Per DOVERE di cronaca.

Vi dico solo una frase...

Tornano i BEE HIVE

Il vostro spirito nerd si sta già esaltando, vero?


Potete smettere di strapparvi i capelli. Non c'è nessun seguito previsto per il manga Ashite Knight ("amami stanotte" da noi Kiss me Licia).


A tornare non sono i mitici, spigolosissimi e coloratissimi Bee Hive mangosi...ma i capolavori del kitch d'annata...i Bee Hive in carne ed ossa!!!

Ora se non avete presente...se i vostri ricordi sono annebbiati...
Non perdetevi questa chicca storica: Corrado che presenta i Bee Hive e la loro "Broken Heart"..



I componenti sono sempre loro, gli inossidabili (peggio dei Pooh) Manuel “Matt” De Peppe (batteria-piano-voce), Pasquale “Mirko” Finicelli(voce), Sebastian “Satomi” Harrison (tastiere), Luciano “Paul” De Marini (chitarre) più un nuovo entrato Tony Amodio (basso-voce) che secondo le dichiarazioni ufficiali è "ragazzo di grande talento già uscito con un disco di grande successo all'estero (e uno si chiede, perché non l'ho mai sentito? E soprattutto come sei finito nei Bee Hive Reunion con tutto il tuo talento?).
Ma tenetevi forte, non è finita qui. Sempre secondo le dichiarazioni ufficiali è in preparazione anche un tour che toccherà diverse città italiane, ma anche Svizzera, Malta, Albania, Croazia e Canada.Mentre voi state assorbendo la notizia la nuova band Bee Hive Reunion è già in studio per registrare un nuovo singolo dal titolo Don’t Say goodbye con uscita nelle radio prevista per la primavera 2008.
Secondo il comunicato stampa ufficiale si tratta di un pezzo pop/rock molto radiofonico (cosa vorrà dire? Che è molto radioattivo? Che si sente molto bene in radio? Mah...)

Questo è il Myspace ufficiale dei Bee Hive Reunion...
Coraggio. Fatevi del male...

Ora un dubbio sorge spontaneo. Come forse alcuni di voi sapranno il cantante dei Bee Hive (quello che incideva i dischi per intenderci...) non era il front man del gruppo "fisico" Pasquale Finicelli, bensì il mitico Enzo Draghi, quello di Lupin prima sigla!! Quindi i Bee Hive Reunion non sono i VERI Bee Hive (non vocalmente almeno)...

I soli veri Bee Hive rimangono e rimarranno sempre questi...godetevi il video ufficiale (il VIDEO!) di Freeway..



E per la mia piccola "achtung" aka Aya la versione tedesca di FIRE
Tanto per dire che i Tokio Hotel non vengono dal nulla...




Umore: Anni '80 Nostalgia

Bax
Saki
Continua...Read more!

martedì 22 gennaio 2008

I will PSYCH you out in the end

§Teledipendenze§

Questa è una storia di perdizione e redenzione. Musica e follia.
E si svolge nel corso di una giornata.
Questa è la storia della sigla di....
La prima sigla di un telefilm, nella storia della televisione americana, a essere stata composta ed eseguita dal creatore stesso della serie, Steve Franks, e dalla sua band, i Friendly Indians.
Come raccontata dallo stesso Steve Franks.


I Friendly Indians si presentano per la prima volta negli studi della Elicit Music in una tarda mattinata di primavera. Un arrivo trionfale, frutto dei tremendi sacrifici e del duro lavoro di cinque amici di Orange County (ogni riferimento ad altri telefilm è puramente casuale) legati dal loro amore per la musica e dalla loro voglia di successo.


"Abbiamo dovuto pagare un duro prezzo per raggiungere la vetta della Elicit Music"
Ricorda il batterista Jason Barrett.
"Prima la mia sveglia non ha suonato. Poi la 60 era bloccata e ho dovuto prendere la 10. Ma in realtà non ricordo bene. Dopo un po' le città cominciano a sembrarti tutte uguali"

Con quello che si può a ben diritto definire un colpo di c.... ehm fortuna, la band attira l'attenzione del proprietario della Elicit, Rob Hoffman, già produttore della Aguilera e collaboratore di Quincy Jones.

"Avevano un certo non so che"
Ricorda Hoffman.

La band viene subito scritturata per la realizzazione di "I Know, you know" (sigla di Psych, ndb) e diventa ben presto nota nella sala di registrazione per la sua innata capacità di seguire le direttive e le sue peculiarità musicali.
Ma dopo l'iniziale successo, cominciano a serpeggiare le prime tensioni.

"Steve continuava a fare una telefonata dietro l'altra, continuava a cambiare la sceneggiatura di un episodio che stavano girando in Canada"
Ricorda il chitarrista Greg Jackson.
"E poi, dal nulla, decidono di rimpiazzare la mia chitarra Fender con una Marshall"

"E' stata la decisione più difficile che abbiamo mai dovuto prendere" conferma Ken Dusman, il bassista. "Quella chitarra era con noi dall'inizio di quella giornata".

Ma un'altra tragedia si stava consumando nella sala di registrazione. Il batterista Jason Barrett aveva cominciato la sua lenta discesa nella spirale della dipendenza da barrette al cioccolato e bottigliette d'acqua.

"Ricordo solo di essermi svegliato tra le braccia di Ken con la faccia sporca di cioccolato. E' stato piuttosto insolito" Confessa Barrett.

La pressione era diventata insostenibile. Su consiglio del produttore musicale la band decide quindi di ritirarsi in un eremo in India per una sessione di meditazione. Il loro aereo però è costretto a un atterraggio di fortuna nell'aeroporto di Burbank. L'esperienza di quasi-morte restituisce ai musicisti la determinazione e la voglia di incidere la miglior sigla telefilmica di sempre.

"In quel momento tutto è diventato chiaro"
Conferma Jackson.
"A metà pomeriggio avevamo trovato la melodia. Ci siamo seduti uno di fronte all'altro e ci siamo guardati negli occhi. Tutto quello che sono riuscito a dire è stato. Fico"

E se non credete alla veridicità di questa storia ecco i Friendly Indians nel making of di I Know, You Know.



Oggi i Friendly Indians si sintonizzano ogni settimana su Psych per sentire la loro canzone. Alcuni di loro sono arrivati a registrare la serie per riascoltarla due volte.

Potrà anche durare poco più di 30 secondi, ma per la band "I Know, You Know" è una prova concreta della forza di volontà dell'uomo e un omaggio a un giorno di aprile in cui, proprio quando tutto sembrava perduto, è arrivata la consacrazione definitiva.

E ora, questa pietra miliare.



Non perdetevi una parola dell'illuminante refrain:

I know, you know, that I'm not telling the truth,
I know, you know, they just don't have any proof,
Embrace the deception, Lean how to bend,
You're worst inhibitions will PSYCH you out in the end.

A parte tutto Psych è davvero una serie geniale. Tanto per darvi l'idea della profondità e dell'intensità drammatica della storia ecco alcuni dialoghi tratti dalla prima stagione:

Gus: Qual è il tuo programma di cura dentale?
Shawn: Non farmi venire le carie.
Gus: E quello per la tua salute in generale?
Shawn: Lo stesso, solo che al posto di carie metti epatiti e herpes.
Shawn: Seguimi
Gus: Uh, no. Non ti seguirò mai più alla cieca. L'ho imparato al confine messicano. Due volte.

Gus: Vuoi chiamare la tua finta agenzia di investigazione "Psych?" Perché non "Hey, stiamo imbrogliando voi e il dipartimento di polizia; speriamo di non commettere un errore irreparabile che possa causare la morte di qualcuno."
Shawn: Prima di tutto, Gus, questo nome è troppo lungo; non riusciremmo mai a farlo stampare sulla vetrina dell'ufficio. E poi il miglior modo di convincere le persone che non stai mentendo è dicendogli che stai mentendo!
Shawn: Questo è il massimo.
Gus: Oh sì? Meglio della clinica di agopuntura?
Shawn: Non sapevo fosse necessario avere esperienza nel campo!
Shawn: Questo posto è ridotto da schifo.
Gus: Forse è passato Johnny Depp.
Shawn: Scusa, questa battuta è arrivata con una macchina del tempo direttamente dal 1992?
Shawn: Sei arrabbiato.
Gus: Non sono arrabbiato, sono felice, anzi entusiasta. Adoro sembrare un idiota.
Shawn: Ora capisco perché metti quelle scarpe.
E soprattutto la scena che è entrata nella storia della tv americana.



E se dopo questo non vi siete convinti a vederlo...
Non c'è davvero altro che possa fare

Bax
Saki Continua...Read more!

giovedì 10 gennaio 2008

One Three Hill...a volte ritornano

§Teledipendenze§

Ci sono serie che hanno fatto la storia della Tv italiana e della nostra adolescenza, serie che si ricordano con quel sorriso nostalgico che ha mia nonna quando parla "dei bei tempi andati". Come a dire "non ci sono più le serie di una volta". Poi ci sono serie così ben fatte che si può andare in giro orgogliosi dicendo "hai visto la fotografia dell'ultimo episodio? Geniale, vero?". E ci sono serie che sono una sorta di "piacere peccaminoso", serie che ammetti di guardare con una scrollata di spalle e un sorrisetto impacciato come dire "sì so bene che non è da Grammy, ma la storia mi appassiona" oppure "è tremendamente banale, ma quell'attore/trice è un mito".
E poi ci sono le altre.
Le serie che non sono semplici "peccati di gola", ma veri e propri peccati capitali. Serie che non ammetteresti mai in pubblico di seguire regolarmente. Al massimo possono strapparti un "sì l'ho sentita nominare" o "l'ho intravista non mi ricordo su quale canale" mentre il tuo computer nell'altra stanza sta scaricando ossessivamente i nuovissimi episodi praticamente in diretta con la loro trasmissione in America.
Ecco One Three Hill rientra in quest'ultima categoria.

§The story so far§
Tanto per darvi un'idea del tono della serie.
Due fratellastri, uno biondo e buono l'altro bruno e ribelle, figli di un campione di basket (bruno e cattivo) ma educati alla vita dal fratello di questi anche lui campione di basket (ma biondo e buono), assi del basket a loro volta, si scontrano giocando nella stessa squadra, si scambiano le fidanzate simil modelle ma intelligenti (Brooke, bruna e ribelle, Peyton, bionda tinta e dunque ribelle), dopo varie vicissitudini il fratello ribelle si redime, sposa la migliore amica del fratello buono (Haley), i due diventano amici e campioni di basket. Mentre il fratello ribelle (Nathan) è costretto a combattere contro il padre malvagio, il fratello buono (Lucas) deve affrontare varie malattie e disgrazie che lo portano a entrare in coma per 3 volte (un ritmo di quasi una a stagione...) e "a parlare con la gente morta" per risolvere "i misteri di Three Hill" o avere brillanti delucidazioni su "cos'è la vita". Nel frattempo: Haley sfonda come cantante, rinuncia alla carriera per Nathan, ancora minorenne rimane incinta, rischia la vita; Peyton scopre di avere una madre che sta morendo, un finto fratello psicopatico, un vero fratello di colore, di essere innamorata (ossessivamente) di Lucas anche se lo ha lasciato più volte e lui sta da tempo con la sua migliore amica Brooke; C'è una sparatoria a scuola tipo Colombine; e poi omicidio, sesso, rock, sogni infranti, personaggi secondari con storie drammatiche che entrano e escono alla velocità della luce...

Definito da molti l'erede di Dawson's Crick (più che altro perché usa le stesse location...) è in realtà un condensato di tutti i teen dramas che avete visto e vedrete nella vostra vita più una spruzzata soap che non ci sta mai male.
In più c'è la voce narrante di uno dei protagonisti (Lucas alias il fratello biondo e buono) che regala perle tipo:
"Il mio nome è Lucas Scott, frequento l'ultimo anno al liceo di Tree Hill. Tree Hill è soltanto un posto sperduto nel mondo. Forse assomiglia molto al tuo mondo. Forse non gli assomiglia affatto. Ma se lo guardi da vicino potresti trovare qualcuno come te."
Perché lui non è solo bello, buono e bravo a giocare a basket ma anche uno scrittore di talento in erba...
Ora, dalle vostre parti è mai passato qualcuno che anche vagamente assomigliasse a loro?

Se sì gradirei sapere dove abitate...

Naturalmente Lucas non ha l'esclusiva sulle perle di saggezza della serie che ha toccato vette tipo:
"E Hansel disse a Gretel: lasciamo queste molliche di pane dietro di noi così che possiamo ritrovare la via di casa. Perché perdere la strada sarebbe una delle cose peggiori. Quest'anno ho perso la mia strada. E una volta che hai perso te stesso, hai solo due scelte. Ritrovi la persona che eri di solito o la perdi completamente. Perché, a volte, devi saltare fuori dalla persona che sei stata e ricordare la persona che intendevi essere. La persona che volevi essere. La persona che sei."(Peyton Sawyer).
Non a caso Peyton è definita e si autodefinisce "l'anima gemella di Lucas"...

§Guilty Pleasure§
Non avete bisogno di sapere altro per etichettare la visione di questa gemma della televisione americana come "necessariamente segreta".
Probabilmente nessuna delle persone che conoscete vi ha mai detto di seguirla. Ma ricordate. Secondo i dati auditel della sua ultima trasmissione in Italia, uno spettatore su cinque nella fascia 16-30 anni l'ha guardato regolarmente. Questo significa che se avete 4 amici tra i 16 e i 30 almeno 1 di loro segue One Three Hill. Oppure lo seguite voi.
Tranquilli. Non siete da soli.
Stanno anche nascendo gruppi di mutuo aiuto. Alle riunioni ci si alza in piedi davanti a tutti e si dice forte e chiaro "Sono X e seguo One Three Hill". Poi i moderatori proiettano un medley delle prime stagioni dove sono comprese scene epiche quali:
Nathan che regala un braccialetto trovato in una confezione di crackers ad Haley.
Lucas, Nathan, Jake, Tim e Mouth sono messi all'asta per beneficienza.
Nathan che scopre nel giro di cinque minuti di essere stato ammesso all'università che sognava e che Haley è incinta.
I tre coma di Lucas e i vari attacchi cardiaci.
Tranquilli. Non siete i soli ad esservi commossi.

§Le chicche della quinta stagione§
La premiere della quinta stagione, ambientata 4 anni dopo la fine della quarta stagione (che ci volete fare Mark Schwahn adora la simmetria quasi quanto rifugge il corretto scorrere del tempo...) è stata vista, in America, da 3.47 milioni di spettatori per il primo episodio e più di 3.5 milioni per il secondo.

Vi risparmio le brillanti carriere/vite dei personaggi per non togliervi troppe sorprese. Vi regalo però qualche chicca:
C'è Daphne Zuniga come guest star (ricordate Melrose Place, Jo la fotografa? Bene dimenticatela. Qui interpreta una simpatica donna in carriera inacidita dalla vita stile Amanda...) in omaggio alla regola aurea di Mark Schwahn:
questo è OTH. Se un attore/trice ha recitato in una qualunque delle serie di Aaron Spelling deve passare anche da qui.
Ci sono importanti dichiarazioni contro l'anoressia definita "una malattia, non una scelta stilistica". Seguite dall'assunzione di una Baby Sitter chiaramente anoressica.
E ci sono avances sessuali in ben due realtà lavorative su quattro. Due delle quali fatte dal classico liceale che potrebbe essere mio padre. Se mio padre fosse un giocatore di Basket di colore nel pieno dei suoi 30 anni.
E c'è qualcuno paralizzato dopo essere stato scaraventato contro la vetrina di un locale. Un pezzo di vetro si è conficcato nella sua spina dorsale paralizzandolo.
Ma tranquilli! Si riprenderà presto! Come è scientificamente impossibile? Non conoscete la regola di Mark Schwahn:
questo è OTH. Lasciate alle altre serie l'onere di rendere scientificamente plausibili le cose che succedono.
E c'è qualcuno che a 22 anni ha una propria linea di vestiti ed è diventata direttrice di una delle più importanti riviste di moda di Los Angeles. Come dite? Non si è mai visto? Non conoscete la regola di Mark Schwahn:
questo è OTH. Se qualcosa è già successo in Beverly Hills 90210, lo vedrete succedere anche qui.
Ricordate Donna Martin dopo il College? Ha lanciato la sua linea di vestiti, aperto una boutique di successo e un sito commerciale che ha sfiorato il milione di contatti in pochi secondi.
E soprattutto c'è anche questo atto criminale:
Ok. L'abbiamo capito. Nathan è in crisi. ma non è un buon motivo per travestirlo da martire.
Ok nel giro di due episodi sta per andare incontro a caduta/espiazione/redenzione.
Ma c'era proprio bisogno di farlo riemergere dalle acque di una piscina con un pallone da basket disegnato sul fondo, farlo passare da uno stato di quasi morte a uno di esultanza tipo in 3 secondi in una sorta di battesimo - lavaggio dei peccati - camminata sulle acque con spreco di riferimenti biblici? Ah già. Dimenticavo. E' un'altra regola di Mark Schwahn:
questo e OTH. Al confronto Settimo cielo è un telefilm laico. Oppure forse Lucas (Chad Michael Murrey) si era stancato di avere l'acconciatura peggiore nella storia dei teen-dramas (si può chiamare teen-dramas una serie in cui i protagonisti non sono più teen?). Ehm. No il primato rimane di Chad Michael Murrey...decisamente.
Altro fatto degno di nota è la misteriosa scomparsa di tutti gli adulti dalla città...nel pieno rispetto della regola:
questo è OTH. Chiunque compia 30 anni deve andarsene da Three Hill. Il nostro pubblico di riferimento è composto da adolescenti, che diamine!
Ah dimenticavo i nuovi personaggi:un bambino fotocopia del figlio di Reneè Zellweger in Jerry Meguire.
La già citata baby sitter anoressica. La già citata Daphne. La nuova fidanzata di uno dei protagonisti (per capire di chi vi dico che è bella, buona e bionda...e in carriera). Il già citato studente/asso del basket ma ribelle ehmm se vi ricorda qualcuno è SOLO una vostra impressione...oppure è un'altra delle regole di Mark Schwahn:
questo è OTH. Noi non abbiamo paura di ripetere intrecci che abbiamo già usato. E che altri hanno usato prima di noi.

Che dire amo questa serie. E' così assurdamente kitch che potrebbe diventare un CULT.
O forse lo è già?
Ripeto sono stati registrati 3.47 milioni di spettatori per il primo episodio e più di 3.5 milioni per il secondo.
Ripeto uno spettatore su quattro nella fascia più importante per i pubblicitari ha seguito le prime stagioni in Italia.
In fondo non siamo soli.
O per dirla alla OTH:

In questo momento ci sono 6.470.818.671 persone al mondo. Qualcuno ha paura. Qualcuno è tornato a casa. Altri mentono per superare la giornata. Altri stanno affrontando la verità. Alcuni uomini sono cattivi e fanno la guerra ai buoni. Altri sono buoni e lottano contro male. Sei miliardi di persone. Sei miliardi di anime.
E qualcuno ha visto la premiere della quinta stagione di One Three Hill

Bax
Saki
Continua...Read more!

mercoledì 9 gennaio 2008

La morfologia della fiaba di Amici

§Teledipendenze§

Parto da una vignetta di Calvin e Hobbes disegnata come si dice "in tempi non troppo sospetti" e pubblicata il 19 gennaio 1986.

Credo che al di là di tutti i discorsi più o meno intellettuali che si possono fare sia la migliore visualizzazione del meccanismo che incatena lo spettatore a programmi come Amici.
Sì ho detto proprio Amici. Sì, Amici di Maria de Filippi.
Chi mi conosce lo sa. Un po' per lavoro, un po' per spirito onnivoro, un po' perché quando tua madre si laurea in filosofia con una tesi sulla copertura mediatica del primo Grande Fratello la tua strada è inevitabilmente segnata, io guardo Amici.
Sì, proprio Amici di Maria de Filippi.
Ora potrei dire che il mio modo di guardarlo è più da addetto ai lavori, più distaccato, più riflessivo...potrei spingermi fino ad affermare che il mio modo di guardare Amici è "metatelevisivo". Guardo come la gente guarda Amici. Lo guardo per capire come funzionano certi meccanismi di attrazione e seduzione dello spettatore. Il mio guardare Amici si inserisce nell'ambito della riflessione sul modo di fare e guardare la televisione oggi.
E non direi bugie. E' tutto vero.
Ma diciamocelo. Guardo Amici anche perché mi diverto a commentare l'ultimo incredibilmente sfrontato espediente inventato per mandare avanti il programma. Guardo Amici perché lo guardano molti dei miei "amici" (quelli veri) e spesso si organizzano esilaranti "visioni collettive". Guardo Amici anche perché il livello è talmente basso che la differenza tra Amici e un brutto programma è la stessa che passa tra un brutto film e un B-movie anni 70-80.
Un brutto programma, o un brutto film, è brutto e basta. Amici o un B-movie sono talmente kitch, trash, sbracati, follemente lontani da una qualunque realtà esistente o coerente che possono, e sottolineo possono, diventare CULT per alcuni spettatori.
Ora il cultore di un certo programma trova nella maggior parte dei casi interesse e valore in quello che la critica ufficiale e il buon gusto lasciano ai margini, i difetti diventano qualità e il kitsch un puro effetto di stile. Il cultore può arrivare a sviscerare e analizzare la sua opera di culto con strumenti che di solito attengono all'analisi testuale e televisiva "alta", quelli che si usano per pratiche culturali tipo andare a vedere la lirica, i musei, i concerti di classica, il balletto e chi più ne ha più ne metta.
E' ciò che fanno alcuni dei membri del già citato forum e i curatori dell'omonimo sito Nemici di Maria e Cicciobaffo.
Le dinamiche e l'organizzazione narrativa di Amici può essere facilmente spiegata con gli strumenti semiotici proposti nella morfologia della fiaba russa di Propp.
Quelli di Nemici di amici l'hanno capito, tanto che come vedete hanno reinterpretato personaggi e storie di Amici proprio sulla base dei principali CULT narrativi e cinematografici.

Ora l'operazione di analisi funziona più o meno così.
Esempio:
la "lotta" tra insegnanti di canto e danza abilmente divisi in "gruppo dei buoni" o per riprendere Propp e la sua morfologia della fiaba "aiutanti" del protagonista (in questo caso lo studente di turno) contro la tanto nota a chiunque abbia frequentato una qualunque scuola figura dell'insegnante "cattivo" alias "quello che ce l'ha con me senza motivo" alias "quello che ha i preferiti" alias "quello che qualunque cosa io faccia tanto mi dà insufficiente perchè mi odia" o per dirla alla Propp "l'antagonista". Vedi la triangolazione Susy (protagonista), Celentano (antagonista), Garrison (aiutante). O ancora la triangolazione Marco (protagonista), Jurman (aiutante), Di Michele (antagonista).
La lotta non è solo quella dell'eroe che per raggiungere l'oggetto di valore (la corona del vincitore ovvero il contratto televisivo e/o discografico ovvero denaro e onore) deve affrontare varie prove (esami a sorpresa, sfide...) e combattere contro l'antagonista principale e i suoi aiutanti. C'è anche la lotta che, attraverso la figura dell'eroe, si consuma tra l'antagonista e l'aiutante principale, portatori di due visioni opposte del mondo.

Vediamo il caso di Susy. Ballerina moderna, incapace in classica (anche per mancanza di studio) poco dotata fisicamente. Susy studia, supera sfide, messe in discussione, esami, migliora e guadagna con la sua perseveranza il favore del pubblico. Viene spesso salvata dall'aiutante e padrino Garrison mentre viene costantemente osteggiata dall'antagonista e matrigna Celentano. A loro volta Celentano e Garrison si scontrano, attraverso il corpo e le azioni di Susy (la danza classica è la base di tutto/la danza non è solo danza classica; la sbarra è la base di tutto ed è già danza/la sbarra è solo riscaldamento).

Vi tornano i conti?
Propp permetterebbe di andare avanti a oltranza. Si potrebbero mettere in gioco altri attori come Chicco (la regola/la legge), Luca (il mago capace di trasformare il regolamento per favorire o sfavorire i protagonisti)....
Ma mi fermo qui.

Tutte le locandine (e molte altre sono realizzate da Nemici di Maria e Ciccio Baffo e sono disponibili per la visione sul loro sito multimediale!). Se guardate Amici non perdetevelo!!!

BAx
Saki


Continua...Read more!

venerdì 4 gennaio 2008

SYTYCD 3

§Teledipendenze§

Non è un titolo in cirillico....è un acronimo per So You Think You can dance 3, programma americano dello stesso produttore di American Idol, incentrato sulla danza...perché ne parlo ora? Ho appena finito di leggere alcune notizie sul serale di Amici di Maria De Filippi...sigh. Fuori i talenti maggiori (pochi, sempre meno di anno in anno) dentro chi fa polemica. Esibizioni ridotte al minimo per dare spazio ai momenti "reality" che vanno a scavare nel privato dei concorrenti in una deriva che quella volpe di Meyrowitz, ormai celebre studioso delle comunicazioni di massa, aveva già previsto nella sua tesi di laurea pubblicata e rititolata "Oltre il senso del luogo". Un must.

L'esibizione pubblica del privato è una delle linee di tendenza della società contemporanea.
Ok.
L'invenzione delle casette stile Grande Fratello versione soft era anche stata carina nella terza edizione (a dire la verità la casetta dei "biondi" alias Olti, Sabrina e Samantha era stata da scompisciarsi dal ridere). Poi come ogni reality invention è degenerata. Ormai vedere i ragazzi cantare e ballare è un optional. I sabati, un tempo spazio di esibizione, sono ormai solo spazi di discussioni sterili o scuse per invitare ospiti che devono farsi pubblicità. L'unico modo per vedere l'amici che fu è recuperare vecchi filmati youtube o avere il satellite dove ancora non è completamente avvenuta la contaminazione reality.
Contaminazione sì. Perché Amici nasce come Talent Show, stile American Idol e non Reality Show, stile Big Brother.
Anche So you think you can dance è un Talent Show, solo che a differenza di Amici lo è davvero. I concorrenti sono ballerini con i controfiocchi (e non mi riferisco ai loro costumi), alcuni addirittura studenti del prestigioso American Ballet fondato dal geniale Baryshnikov.


Ora dopo che hai visto la terza stagione di So You Think You Can Dance, tornare ad Amici è sconfortante. Perché vedere i concorrenti ballare divinamente sulle coreografie di artisti come Wade Robson

(ballerino per Michael Jackson, coreografo per Britney Spears e N'Sync ai tempi d'oro, vincitore di non so quanti premi) ti fa capire che esiste un altro modo di portare la danza in televisione.

E di farla diventare uno spettacolo da prima serata. Uno spettacolo da tv generalista.
Vedi la mitica coreografia Hummin' Bird sulle musiche di memorie di una Geisha mirabolmente interpretata da Hok, giapponese trapiantato in America, un virtuoso della breakdance, e Jaimie, giovanissima ballerina di stile contemporaneo.


Il meccanismo del programma e in particolare della selezione iniziale non è poi così diverso da Amici. I ballerini selezionati nelle principali città americane confluiscono a Las Vegas per una settimana di stage con i coreografi del programma e attraverso un meccanismo rigidissimo stile Chorus Line vengono ridotti a 20 (10 maschi e 10 femmine). Avete presente i casting di Amici? Ecco un'altra cosa....perché qui vengono selezionati i più talentuosi e non i più personaggi...

All'inizio del programma vengono formate delle coppie con un sistema di sorteggio anche se il voto da casa rimane sempre "individuale" (alla fine verrà eletto il "ballerino preferito dagli americani". Il sistema di giudizio delle esibizioni premia però il talento perché a giudicare sono professionisti e coreografi di fama mondiale (vedi ad esempio la mitica Debbie Allen, l'insegnante di danza del serial Saranno Famosi).
C'è una classifica di gradimento stilata grazie al voto del pubblico che però è concentrato solo nelle due ore successive alla diretta del programma. Sono poi i giudici a scegliere chi eliminare (un maschio e una femmina) tra gli ultimi 3 classificati tra i ballerini e le ballerine. Questo significa ovviamente che spesso le coppie "scoppiano" e vengono rimescolate. Lungi dal metterli in crisi, questo meccanismo dimostra la versatilità dei concorrenti, qualità fondamentale dato che ogni settimana le coppie devono ballare uno stile diverso, dal ballo da sala all'hip hop, spesso lontano dal proprio.
Prendiamo ad esempio Pasha e Sara, lui ballerino di danze latino americane, lei di hip hop, dopo l'eliminazione dal gioco dei rispettivi partner sono stati "accoppiati" e dopo soli 3 giorni di lavoro insieme ecco il risultato:


E poi la mia esibizione preferita. Neil e Danny, ballerini contemporanei, in una coreografia di Mia Michaels (quella che ha coreografato il pluripremiato Chicago, tanto per intenderci). Tema la battaglia tra due principi. Della danza!

Dopo di loro il diluvio...
Insomma se siete arrivati fin qui e vi siete visti tutti i filmati, condividerete il mio sconforto...
Altrimenti...
Tornate indietro a rivederli!

E ora la domanda nasce spontanea.
Perché continuo a guardare Amici?
Non so perché...forse spero che prima o poi torni ai fasti della seconda edizione, quella sì avrebbe potuto competere con i talent show americani...
Forse per abitudine. Quando ti affezioni a un programma è difficile abbandonarlo, anche se il format iniziale viene lentamente stravolto.
Forse perché studiando comunicazione televisiva non puoi prescindere dai fenomeni televisivi di massa.
O forse per tutto il sottotesto - sottobosco - subcultura che ruota attorno ad Amici e che ormai è diventato più interessante del programma stesso. Vedere
Nemici di Amici
per credere....

Bax
Saki Continua...Read more!