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domenica 6 gennaio 2008

Tokio Hotel manga

§Japan Style§

Come vi avevo preannunciato Aya è stata risucchiata nel magico mondo dei Tokio Hotel...e come per tutte le sue insane passioni ha deciso di trasformare il tutto in un manga...nel senso più approppriato del termine ovvero "fumetto satirico"...

Da brava kindred spirit posto sul mio blog questo sudato primo episodio...come sempre cliccate sul disegno per vederlo a dimensioni naturali...a vostro rischio e pericolo!

L'oscura origine del nuovo look di Bill

Che dire mi vengono in mente i tempi d'oro in cui disegnavamo manga sul pattinaggio...

Chissà magari un giorno di questi li posto...

BAx
Saki Continua...Read more!

sabato 5 gennaio 2008

Le chine giappo e i capelli di Bill Kaulitz

§Matite colorate§

All'ultima fiera di Lucca ho comprato delle fantastiche chine made in Japan e ben 3 nuovi pennini (g-pen, saji-pen e maru-pen per chi si diletta...).
Sono riuscita a provarle solo in questa settimana di riposo accampata a casa del mio kindred spirit, come direbbe Anne of Green Gable...
Dovete sapere che la cara Aya aka Lalla si è intrippata dei Tokio Hotel...vi dico solo che mi ha fatto sentire gli album del 2005-2006 in tedesco...devo ammettere che il sound di quei primi album è interessante...immaginate un piccolo Michael Jackson (epoca Jackson Five) che invece di cantare musica stile Motown si dà all'indie punk...insieme al fratello gemello travestito da hip hop, a un batterista chiaramente autistico, ma dotato e a un bassista reduce dal conservatorio...tutto questo in un paesello di 140 abitanti circa. Aggiungete che a scrivere le prime canzoni è proprio il piccolo Bill che ha cominciato a tingersi i capelli di un nero corvino già a 11 anni e ha avuto il coraggio ( o la follia) di presentarsi al suo primo "concerto" (leggi una Jam session nel pub del Paese) in kilt e stivali da donna...e di chiamare il gruppo Devilish perché aveva letto un articolo dove si parlava di "devilish sound of his guitar". Il risultato è ovviamente ai confini della realtà...

Dove voglio andare a parare? Io cercavo un soggetto reale da trasformare in manga con un requisito particolare: doveva avere una chioma complicata e predominante. Dopo 3 giorni non stop di "Schrei" (primo album ufficiale dei Tokio Hotel) e un lavaggio del cervello mica da ridere ho scelto come soggetto il cantante dei Tokio Hotel, Bill Kaulitz!

Questo mi ha consentito di usare tantissima china nera e tutti e tre i pennini per i capelli!
Ecco il risultato (per vederlo a dimensioni reali cliccateci sopra!):


In realtà è stato più facile del previsto. Bill Kaulitz è già un manga! Dite di no? Ecco la prova:

Ora Death Note (sulla destra) è un manga pubblicato nel 2003, la foto di Bill-bambino (all'epoca leader dei Devilish) è del 2001, quindi Bill sembrerebbe proprio un "manga originale"...questo per rispondere alla classica domanda è nato prima l'uovo o la gallina...
D'altra parte Akuma De Soro (Lui il diavolo), manga il cui protagonista, forse non a caso un cantante, assomiglia in maniera inquietante all'androgino Bill è del 1999.


































Ma mi riesce difficile immaginare questo manga stampato in Germania e il piccolo Bill intento a leggerlo in quel minuscolo paesello di
Loitsche...

Anche perché all'epoca non era "esattamente" Dark-manga come adesso...
Se a questo punto non siete curiosi di ascoltare Schrei...bè meglio per voi!

Come ultimo commento per riempire lo spazio accanto alla foto (eh eh) vorrei dire che ascoltare l'ultimo album in inglese dei Tokio Hotel in cui sono state tradotte alcune delle canzoni originali è oltremodo deludente!
Non capisco molto di tedesco, ma musicalmente si sente proprio che è minestra riscaldata, un po' come i remake al cinema. Può piacerti il nuovo Psycho, puoi apprezzare l'operazione, ma nella scena della doccia non ti spaventerai mai come quando Anthony Perkins tira per la prima volta quella maledetta tenda di plastica...
Quello che manca in freschezza comunque Kaulitz e compagnia lo recuperano in look...io adoro il look manga!!

BAx Saki



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mercoledì 2 gennaio 2008

Tokio Motel

§Ridi che ti passa§

No. Non è un'errore di battitura.
Questi sono i Tokio Hotel


Ma esiste anche Tokyo Motel. Un siparietto satirico sui Tokio Hotel, fatto da una geniale imitatrice tedesca (un po' stile fratelli Guzzanti da noi) IDENTICA a Bill Kaulitz.

Sono delle scenette di vita quotidiana del cantante dei Tokio Hotel inserite in un programma tv tedesco.
Provate questo, ha i sottotitoli in inglese, ma i più divertenti sono quelli purtroppo non ancora sottotitolati.



Se qualcuno sa il tedesco e vuole cimentarsi....
Fatemelo sapere!

BAx
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