domenica 17 gennaio 2010

Forse sì, forse no...ma in fondo che importa?

§Pattini d'argento§
Che vada alle olimpiadi o meno...Johnny è sempre Johnny.



Il documentario che ha seguito e seguirà Johnny nella sua strada verso il ghiaccio olimpico i intitola Johnny Be Good...Johnny, fai il bravo...ma come dicevo, Olimpiadi o no...Johnny è sempre Johnny. E come mi ha detto un'amica in un momento difficile: "non sei perfetta, ma di sicuro sei unica al mondo"
E se volete dare un'occhiata a qualche altro trailer del documentario Johnny be good, fate un salto. Ecco gli altri trailer


E il secondo



E il terzo



Eccentera eccetera....
Continua...Read more!

L'obiettivo non dovrebbe essere pattinare meglio?

§Pattini d'argento§

Ci stiamo avvicinando al momento in cui tutto si giocherà su un filo di lama, al centro di una lastra di ghiaccio lucida come uno specchio. Uno specchio in cui si rifletteranno i sogni di molti, ma si esaudiranno i desideri di pochi.
Non c'è amante del pattinaggio che non sia in fibrillazione, in questo periodo. Vancouver si avvicina. E con lei il sogno olimpico.
Intanto si dispongono gli schieramenti, si scelgono i capitani, si fanno avanti i pretendenti al trono.

In questi giorni in una sperduta cittadina dello Stato di Washington, Spokane, sta per essere incoronato il nuovo campione americano.

Oggi si è conclusa la prima fase della gara e Johnny è terzo. Nonostante un programma senza errori. Flawless lo hanno definito i commentatori americani. Ma un programma tecnicamente pulito e ben pattinato non è servito a dargli il secondo posto che avrebbe meritato, davanti a un Evan Lysacek particolarmente privo di smalto in un programma con diverse incertezze e un grave errore sull'uscita da un salto. 18 centesimi di punto. Di tanto è il vantaggio che Evan può vantare su Johnny, dopo il programma corto. 83.51 punti contro 83.69. Come dire che quando uno deve stare davanti, deve stare davanti. punto. Sempre meglio di quando ha vinto il titolo americano nonostante avesse il suo stesso punteggio. Al centesimo.

Date un'occhiata ai protocolli dei giudici e capirete di cosa sto parlando.

Eppure mentre pattinava sulle note di I love you, I hate you, una rumba che rappresenta perfettamente la sua storia sul ghiaccio e fuori, Johnny sembrava ben lontano dai giochi di potere che si scatenano a ridosso di ogni Olimpiade.
Anzi.
In questi giorni Johnny è apparso insolitamente calmo e controllato. Sereno addirittura.
Una cosa che ha ben colto Kristina Ziegler, una delle Johnny's Angel, nelle sue foto degli allenamenti.

DSC_0100copy.jpg


Molti hanno attribuito la sua serenità a un'eccessiva fiducia in se stesso. Alcuni lo hanno giudicato sprezzante. Chi lo ha osservato con più attenzione ha invece riconosciuto la tranquillità di chi ha smesso di lottare contro nemici immaginari o reali, avversari più o meno costruiti e lobby di potere più o meno dichiarate.
In conferenza stampa prima del programma corto, Johnny ha espresso il desiderio di riconquistare il titolo, quando gli altri mantenevano un profilo basso riciclando l'adagio "l'importante è partecipare".
Ha anche ironizzato su se stesso, come è sua abitudine, sottolineando che è il pattinatore che, nella storia, ha perso più punti con un solo salto, il famigerato quadruplo toe-loop che non ha mai sentito davvero "suo".
Ha però anche ricordato che la cosa fondamentale, in una competizione di pattinaggio, non dovrebbe essere puntare a fare più quadrupli degli altri, ma a pattinare meglio degli altri.
Sul suo account twitter, che aggiorna costantemente come un bravo figlio della sua era o come uno che ha capito che per continuare a pattinare, dopo che le luci della ribalta si saranno spente, non contano più tanto le medaglie, quanto il favore del pubblico, ha commentato il risutlato con la solità schiettezza "Molto soddisfatto. Finalmente si dorme. Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto sentire il loro calore in pista".


Se volete vedere l'ordine di discesa per il programma libero:

Warmup Group 1
1 Jonathan Cassar, Detroit SC
2 Daniel Raad, Park FSC
3 Michael Solonoski, SC of New York Inc
4 Alexander Johnson, Braemar-City of Lakes FSC
5 Wesley Campbell, Nashville FSC
Warmup Group 2
6 Andrew Gonzales, All Year FSC
7 Stephen Carriere, Skating Club of Boston
8 Shaun Rogers, SC of Wilmington Inc
9 Tommy Steenberg, SC of Northern Virginia
10 Parker Pennington, Winterhurst FSC
11 Dennis Phan, All Year FSC
Warmup Group 3
12 Keegan Messing, Alaska Assoc of Figure Skaters
13 Brandon Mroz, Broadmoor SC
14 Douglas Razzano, Coyotes SC of Arizona
15 Jason Wong, Skating Club of Boston
16 Richard Dornbush, All Year FSC
17 Grant Hochstein, St Clair Shores FSC
Warmup Group 4
18 Ryan Bradley, Broadmoor SC
19 Adam Rippon, SC of New York Inc
20 Armin Mahbanoozadeh, Washington FSC
21 Evan Lysacek, DuPage FSC
22 Johnny Weir, SC of New York Inc
23 Jeremy Abbott, Detroit SC
Continua...Read more!

sabato 31 ottobre 2009

Perché la matematica NON è un'opinione

Mahmoud Vahidnia è un matematico.
No Mahmoud Vahidnia è un genio matematico.
Ed è iraniano.
Il fatto di essere un genio matematico e di essere iraniano non dovrebbe essere un problema.
Tanto più che l'ayatollah Khamenei, il capo supremo iraniano, ogni anno tiene un incontro con i migliori studenti e professori dell'Iran.
Un incontro a cui quest'anno ha partecipato anche Mahmoud Vahidnia, avendo appena vinto le Olimpiadi della matematica.
Come genio matematico Mahmoud Vahidnia poteva ritenersi soddisfatto.
Il punto è che Mahmoud Vahidnia non è solo un genio matematico, è anche un iraniano.
E come iraniano, il giorno in cui ha incontrato insieme agli altri intellettuali del Paese l'ayatollah Khamenei, non poteva ritenersi soddisfatto.
Anzi aveva più di una cosa da dire. Esattamente venti minuti di cose da dire all'ayatollah Khamenei sul modo in cui sta governando l'Iran.
Soprattutto dopo che Khamenei nel discorso di apertura all'incontro del 28 ottobre all'università di Teheran aveva commentato con durezza i disordini scoppiati dopo le elezioni del 12 giugno, sentenziando che "contestare il voto del 12 giugno è il crimine più grande che possa esserci".
Salendo sul palco alla sinistra di Khamenei lo studente iraniano si aggiusta il microfono e inizia il suo discorso. "Voglio dirle qualcosa", esordisce rivolgendosi direttamente alla Guida, "perché nessuno può permettersi di criticarla in questo paese? Non è ignoranza questa? Lei ritiene di non fare errori? L'hanno trasformata in una sorta di idolo irraggiungibile che nessuno può sfidare".
Da questo momento in poi la televisione iraniana che stava riprendendo l'incontro in diretta interrompe le trasmissioni. Ma nell'era di internet e dei videofonini questo non basta per mettere a tacere Mahmoud Vahidnia. Dopo che ha finito di parlare, lo spezzone di video ufficiale associato alle parti non ufficiali escono dall'Iran e arrivano in tutto il mondo attraverso canali come youtube.
"Il re è nudo!". Come il ragazzino della favola "i vestiti nuovi dell'imperatore", anche Mahmoud Vahidnia ha avuto il coraggio di dire quello che tutti sapevano e pensavano. Ha parlato di libertà di stampa, di concentrazione nella proprietà dei media, di diritto di critica e di necessità di rendere conto dei propri errori in qualità di capo di un governo. Non so. Vi suonano familiari questi discorsi?
All'uscita dell'università Vahidnia è stato "prelevato" dagli agenti di sicurezza iraniani. Non si hanno più sue notizie.
Rimangono però le sue parole.
Se volete leggere la traduzione in inglese del discorso di Vahidnia fate un salto.

Ed ecco alcune delle parole di Vahidnia:
'The radio and television networks operate under you and you name the head of the broadcaster. Either the broadcaster is acting this way according to your orders or you are not overseeing it, the current power structure, including the Guardian Council and the Assembly of Experts, is detrimental to religious democracy. When you, who are a father figure, treat your opponents in a certain manner, lower-level officials display the kind of behavior that everyone knows about and everyone knows about what occurred in the prisons.'.
Do our radio and television networks present a true picture of the world and our country, or a false and caricature-like picture?' Vahidnia asked. 'Does state radio-television allow different opinions to defend themselves? Opinions which are criticized and even attacked in this same media outlet? Does state radio-television quote individuals and describe events in an honest and fair manner? I have been reading newspapers and magazines in a serious manner for four or five years. In all this time, I cannot remember reading one article which has criticized the Leadership. Critiques of the Leader can be voiced generally or expressed in particular in the Assembly of Experts,I feel that if this does not happen, it will lead to discord and spite. For example, a simple critical observation, because it does not find the proper place to express itself, can become malicious and unfair.If we had more convincing methods and did not employ violence except when necessary, would our regime not endure better? Would our people not be more united? Because I believe that true unity, more than something which is obtained through advice, is the result of the behavior of the people towards the government and the behavior of the government towards the people.

E per un racconto dettagliato dell'evento ecco un link utile.
http://homylafayette.blogspot.com/2009/10/student-criticizes-khamenei-at-official.html
Continua...Read more!

lunedì 25 maggio 2009

L'autunno è glee

§Teledipendenze§

La Fox (il canale americano non quello che vedete su Sky) dopo aver messo in crisi gli ascolti dei grandi network ha messo a segno un altro colpo non da poco.
In un periodo dell'anno per così dire "morto" da un punto di vista televisivo (tutte le grandi serie hanno già chiuso le loro stagioni) e facendo leva sul traino dell'ultima puntata di American Idol ha mandato in onda il pilot del suo show autunnale di punta, GLEE, con ben quattro mesi di anticipo rispetto alla sua effettiva trasmissione.

Mossa azzardata? Colpo di testa provocato dal caldo? Ha senso mandare la prima puntata di una serie che gli spettatori seguiranno solo a ottobre?

A giudicare dai primi riscontri Fox, e soprattutto l'autore più controverso degli ultimi anni, Ryan Murphy (quello di Nip/Tuck per intenderci), sembrano aver fatto centro.

Sul web è già scoppiata la Glee-mania. E se volete essere contagiati date un 'occhaita a questo...



La cosa più interessante però sono le parti musicali, assolutamente geniali.

Il numero finale è ai primi posti nelle ricerche su youtube e la canzone Don't stop believing è al primo posto dei download su itunes.



E se volete saperne di più...voltate pagina!La storia di Will Schuester, giovane professore di spagnolo che sogna di riportare il club musicale della scuola al successo dei vecchi tempi potrebbe sembrare un po' scontata. Un incrocio tra High School Musical e Fame...ma nondimentichiamo che dietro la macchina da presa c'è la mente malata (e lo dico con profonda ammirazione) di Ryan Murphy.
Ed ecco allora che l'immagine patinata della piccola scuola dell'Ohio con il suo club di vincenti Cheer leader (la scena inizial non può non ricordare il glam di "Ragazze nel pallone") rivela fin dall'inizio le prime crepe. Più che a Beverly Hills 90210 sembra di stare a Popular...i personaggi inizialmente dipinti come macchiette (il bel quarter back che tormenta il ragazzino gay, la professoressa svampita con la mania dell'igiene, la ragazza che pensa già di essere una star e per questo appone accanto alla sua firma delle stelline dorate, il ragazzo disabile che si rifugia nel club musicale perché è l'unico che lo ha accetato, la cheer leader bellissima che ha fatto voto di castità...) rivelano scena dopo scena lati nascosti e insospettabili.

Nel cast volti più o meno noti e qualche attore feticcio di Murphy...divertitevi a riconoscerli!
bax Saki Continua...Read more!

sabato 23 maggio 2009

Pop star on ice

§Pattini d'argento§

Come capite dal titolo della rubrica non sto parlando del nuovo concerto di Marco Carta al Palaghiaccio di Lugano (ebbene si Carta canta anche in Svizzera...), ma di qualcosa di molto MOLTO più rilevante!

"Cartine" vi prego non uccidetemi. Signor Marco Carta, baciamo le mani. Onore e rispetto...
Ma la vera Pop Star On Ice per il mondo non è lei..

Lo so, lo so. E' passato un mucchio di tempo...ma quale momento migliore per fare la mia ricomparsa...se non questo?! Come perché???
E' online il trailer ufficiale del documentario dell'anno!
Parteciperà ai principali Festival indipendenti, musica del pluripremiato GIOVANNI SPINELLI. Regia di DAVID BARBA & JAMES PELLERITO....no non è uno scherzo è...

POP STAR ON ICE


.
Beh questo è il teaser trailer. Il più divertente...e parliamone...il rap è geniale. Se invece volete il trailer ufficiale (boooooring) fate un salto! Eccolo qui..

comunque continuo a preferire il teaser
bax Saki Continua...Read more!

giovedì 5 febbraio 2009

Johnny...be good

$Pattini d'argento$

La grande gioia per i risultati europei non riesce del tutto a cancellare una delusione inaspettata...
Avevo quasi deciso di non parlarne, come se in qualche modo il fatto di non dare voce a questa notizia la rendesse per così dire meno vera.
Ma ho avuto più di una richiesta in proposito e quindi...ecco la realtà dei fatti così com'è, nuda e cruda.

Johnny Weir non sarà nella squadra americana ai prossimi mondiali.

E se volete i miei commenti....


Il tremendo risultato dei campionati americani (7 posto dopo il corto e 5 posto nella classifica finale) ha dato alla federaziuone americana (che come ben sappiamo lo adora) l'appiglio che aspettava per negargli la partecipazione ai mondiali.
Poco importa che quei tre posti che l'America si è aggiudicata nella categoria maschile fossero il frutto del grande risultato che Johnny ha conquistato a Goteborg lo scorso anno.
Poco importa che grandi campioni come Scott Hamilton (non certo uno dei più grandi estimatori di Johnny) abbiano dichiarato in diretta "Uno di quei tre posti è di Johnny, qualunque sia il risultato di questi campionati nazionali. E' sempre stato così. Se conquisti dei posti in più per la tua nazione uno di quei posti è tuo".
Poco importa che nonostante tutti gli consigliassero di ritirarsi dalla gara (Johnny è arrivato ai campionati fuori forma a causa di un infortunio dovuto a problemi con i pattini e a un virus preso in Korea che lo ha fatto dimagrire di quasi 7 chili pregiudicando la sua massa muscolare) lui abbia deciso, da atleta qual è, di pattinare comunque, perché non voleva deludere il pubblico venuto ad applaudirlo. Considerate che se si fosse ritirato sarebbe stato molto più difficile per la federazione americana giustificare una sua esclusione dalla squadra diretta ai mondiali.
Ma tant'è. Johnny Weir quest'anno non sarà ai mondiali.
"Non sono ottimista su una mia eventuale convocazione. Spero solo che al di la di questo risultato la federazione tenga in considerazione le buone prove che ho fatto questa stagione (sempre in medaglia nelle tappe e nella finale GP ndr) e le conquiste dello scorso anno". Commentava Johnny intervistato subito dopo il programma libero.
Aveva ragione a non essere ottimista.

Nel suo diario online Johnny parla dei campionati e del suo futuro, ma inizia ringraziando i suoi fan che lo hanno supportato nonostante tutto e scusandosi di non aver potuto offrire uno spettacolo degno di questo nome a Cleveland.
"Sapevo benissimo di non essere in condizione di gareggiare, ma non volevo ritirarmi. Ritirarmi sarebbe stata la cosa più semplice, la via d'uscita più facile. E poi non volevo rinunciare alla gara, volevo competere, anche se non stavo bene".
Molte delle critiche rivolte a Johnny si sono appuntate sulla sua decisione di partecipare a uno show in Korea con Yu-Na Kim durante le feste natalizie.
"E' stato un onore e un piacere essere invitato a quello show. Se non mi fossi ammalato sarei arrivato al 100% ai campionati americani, lo show in Korea non c'entra nulla con la mia preparazione per i nazionali. Non posso controllare quando mi ammalo, nessuno può. Questa è la vita e bisogna accettarlo".
Si rivolge anche direttamente ai suoi connazionali.
"Congratulazioni a tutti. Spero che gli atleti americani ottengano il miglior risultato possibile ai prossimi Mondiali. Spero anche che possano guadagnare per l'America 3 posti alle prossime Olimpiadi, come io l'anno scorso ho assicuratzo all'America 3 posti per questi Mondiali".
Come dire, perdono ma non dimentico....
Johnny è sempre Johnny.
Continua...Read more!

domenica 1 febbraio 2009

Magic Moments - part 2

§Pattini d'argento§

Ed ecco come promesso altri momenti magici nelle notti di helsinki!







































Continua...Read more!